Come riconoscere la vigoressia? Si tratta di un disturbo dell’immagine corporea che consiste nel desiderio ossessivo per un corpo muscoloso e prestante. Questo disagio mentale è più frequente negli uomini, in particolar modo in quelli che frequentano palestre o si dedicano al culturismo.
I mass media, e ancora di più i social media, hanno contribuito alla diffusione di modelli estetici estremi e spesso inarrivabili, con la conseguente insorgenza di problemi psicologici al mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Definizione di Vigoressia
L’Enciclopedia Treccani definisce questo disturbo come: “il culto ossessivo della forma fisica e del volume muscolare, da mantenere con diete esagerate e spesso squilibrate e con allenamenti estenuanti in palestra….[Nella maggior parte dei casi esordisce durante l’adolescenza o la prima giovinezza e consiste nella ricerca ossessiva non tanto della magrezza estrema, quanto dell’aumento abnorme della massa muscolare, con totale assenza di grasso visibile, ottenuto mediante esercizi fisici estenuanti, controllo restrittivo, squilibrato e maniacale del cibo e ricorso a sostanze anabolizzanti]”.
Per alcuni studiosi la vigoressia può identificarsi come una vera e propria forma di dipendenza da esercizio fisico, in cui l’individuo continua a praticare allenamenti in modo eccessivo e compulsivo, nonostante sperimenti conseguenze negative sia sul piano fisico che psicologico nel tentativo di raggiungere il proprio ideale di corpo muscoloso.
Tale quadro clinico viene anche definito Sindrome di Adone, dal protagonista del mito greco (Adone era un giovane di straordinaria bellezza, amante di Venere ed invidiato per questo dagli dei)

I numeri del problema
In Italia alcune stime hanno identificato 60.000 pazienti con problemi di vigoressia, tuttavia i dati epidemiologici nel complesso sono limitati, trattandosi di un fenomeno la cui sistematizzazione scientifica è relativamente recente.
Uno degli studi scientifici internazionali più importanti ha stimato, in una popolazione di adolescenti, un’incidenza del disturbo del 2%, mentre un altro studio ha dimostrato nel corso della vita un rischio cumulativo esponenziale di sviluppare vigoressia in una popolazione di culturisti.
Inoltre, i numeri reali del disturbo sono sicuramente maggiori di quelli riportati in letteratura, principalmente per due fattori:
- lo stigma sociale verso la scarsa prestanza fisica legittima in parte il disturbo
- allenatori e preparatori atletici non sono pronti a riconoscere i primi segnali della patologia, a maggior ragione considerando il fatto che loro stessi spesso ne soffrono.
L’ossessione per un corpo perfetto può determinare un’ossessione anche per la dieta: l’ortoressia
La presenza di un’ossessione per un corpo perfetto finisce per coinvolgere anche molti altri aspetti della vita degli individui colpiti, in particolar modo il loro rapporto con il cibo.
Infatti, la vigoressia si associa spesso alla presenza anche di un altro disturbo, che prende il nome di ortoressia.
Quest’ultima viene considerata una forma di disturbo ossessivo-compulsivo, in cui le ossessioni riguardano la necessità di mangiare sano e la loro mancata realizzazione può produrre senso di colpa, ansia, depressione. Come nel caso dell’anoressia nervosa e della bulimia nervosa, anche nel caso dell’ortroressia l’interesse per l’alimentazione domina la vita dell’individuo e ne definisce le interazioni con gli altri.
In che modo l’uso dei social network può favorire questi disturbi?
Nella società moderna siamo ormai abituati al giudizio costante da parte dei nostri simili.
Piuttosto che ritenerlo un atteggiamento sbagliato finiamo invece per accettarlo, anzi ci predisponiamo a fare tutto quello che è in nostro potere per “superare” la prova quotidiana del “piacere” agli altri.
Questa attitudine è determinata dalla mediatizzazione dei tempi moderni, fenomeno che ha subito un’ulteriore accelerazione in seguito all’avvento dei social network.
Uno studio recente ha indagato l’influenza dei social media sui problemi di immagine corporea e sulle tendenze alimentari ortoressiche. I risultati mostrano che il grado di coinvolgimento degli utenti dei social media con account di salute e fitness è associato a maggiori tendenze alimentari ortoressiche, a causa dell’interiorizzazione di un ideale di magrezza o di una muscolatura ideale erronei.

Come riconoscere la vigoressia?
Le persone con vigoressia in genere sono ignare del problema fino a quando non subiscono un infortunio o una malattia correlati, da cui può conseguire un momento di riflessione sugli eccessi a cui si sono sottoposti.
Il questionario ACQ (Adonis Complex Questionaire) è un’intervista strutturata in 13 domande, rivolta a soggetti di sesso maschile, il cui scopo è identificare in modo precoce le situazioni ad alto rischio per l’insorgenza di un disturbo dell’immagine corporea.
NB: tale questionario è stato validato nel 2020 anche sulla popolazione italiana.
- Quanto tempo della tua giornata ti preoccupi, non semplicemente pensi, al tuo aspetto fisico?
- Quanto spesso ti senti stressato a causa del tuo aspetto fisico?
- Quanto spesso tendi a nascondere una parte del tuo corpo?
- Quanta parte della tua giornata è dedicata alla cura del tuo corpo?
- Quanta parte della giornata dedichi allo svolgimento di attività fisica per migliorare il tuo aspetto?
- Quanto spesso ti imponi delle restrizioni dietetiche?
- Quanta parte del tuo stipendio viene spesa in attività per migliorare il tuo aspetto?
- In che modo la dedizione agli allenamenti compromette le tue relazioni sociali?
- Quanto spesso la tua attività sessuale viene influenzata dalle preoccupazioni per il tuo aspetto?
- Quanto spesso la tua attività lavorativa viene influenzata dalle preoccupazioni per il tuo aspetto?
- Quanto spesso hai evitato il contatto con altre persone a causa delle preoccupazione per il tuo aspetto?
- Hai mai assunto prodotti, legali e non, per aumentare la massa muscolare?
- Quanto spesso ricorri ad azioni estreme pur di riuscire a migliorare il tuo aspetto fisico?
In alcune popolazioni a rischio, come soggetti dediti al culturismo o che presentano altri disturbi dell’umore, il questionario andrebbe somministrato di routine, in modo da identificare precocemente i casi meritevoli di attenzione.
Per quanto riguarda il trattamento della vigoressia, per similitudine con i disturbi alimentari la psicoterapia costituisce il principale intervento da consigliare ai pazienti.
Nello specifico, la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) può aiutare i pazienti a ristrutturare le proprie percezioni ossessive in merito all’immagine corporea ed al perfezionismo dietetico, migliorando inoltre anche la gestione delle emozioni negative ed il senso di insoddisfazione.
