I social media hanno saputo trasformare la società moderna ed il nostro stile di vita, la loro importanza deriva dal potenziamento che offrono al bisogno innato di connetterci ai nostri simili, che nel mondo virtuale odierno si dispiega senza limiti temporali e geografici.
Gli effetti positivi dei social media sono molteplici, possiamo citarne alcuni come la semplificazione dell’accesso ad informazioni importanti, la creazione di uno spazio per l’autoespressione, lo sviluppo di connessioni sociali, il sostegno all’imprenditorialità.
Tuttavia negli ultimi anni si sono andate accumulando sempre maggiori evidenze scientifiche anche riguardo ai possibili danni per la salute che derivano dall’utilizzo dei social media, in particolar modo nel caso di utenti più fragili come gli adolescenti.


Il report 2023 dell’US Surgeon General
Nel mio articolo di oggi voglio condividere uno dei lavori più importanti degli ultimi anni, si tratta del report “Social Media and Youth Mental Health1”2023, pubblicato dall’ HHS2 americano su iniziativa dell’US General Surgeon3 Vivek Murthy (non più in carica). Andiamo a vedere i punti più interessanti:
I danni determinati dai social media risultano più evidenti nei ragazzi che trascorrono più di 3 ore al giorno online, tale dato è preoccupante se pensiamo che vari sondaggi indicano un tempo medio di utilizzo delle piattaforme online di circa 3,5 ore;

I social media favoriscono sentimenti di insoddisfazione corporea, da cui possono conseguire comportamenti alimentari patologici e bassa autostima, soprattutto nelle ragazze ( rispetto alla loro immagine corporea, il 46% delle adolescenti di età compresa tra 13 e 17 anni ha affermato che i social media le fanno sentire peggio);
Circa due terzi (64%) degli adolescenti durante la navigazione online sono esposti a contenuti basati sull’odio, nel caso di alcune piattaforme social anche a contenuti correlati al suicidio ed all’autolesionismo;
In un tipico giorno feriale, quasi un adolescente su tre dichiara di utilizzare gli schermi digitali (più comunemente i social media) fino a mezzanotte o anche oltre, da cui deriva un maggiore rischio di insonnia e depressione;
Oltre la metà degli adolescenti dichiara che sarebbe difficile rinunciare all’utilizzo dei social media;

Il dottor Murthy conclude il suo report con una dichiarazione lungimirante che auspica le gestione del fenomeno social media secondo modalità già affermate in altri settori:
“Nel caso di giocattoli, trasporti e farmaci, ovvero settori che hanno un impatto rilevante sui bambini, gli Stati Uniti hanno spesso adottato un approccio di sicurezza al primo posto per mitigare il rischio di danni ai consumatori; in base a questo principio, deve essere soddisfatta una soglia di sicurezza di base e, finché la sicurezza non viene dimostrata con prove rigorose ed una valutazione indipendente, vengono messe in atto protezioni per ridurre al minimo il rischio di danni da prodotti, servizi o beni offerti ai bambini.”
Alle parole del dr.Murthy aggiungo una mia personale considerazione: la società ha subordinato la possibilità di svolgere alcune attività alla presenza di specifici requisiti, basti pensare al criterio della maggiore età per votare o guidare un’auto; come possiamo lasciare gli adolescenti in balia delle piattaforme online senza averli prima educati ad alcune qualità come l’empatia, il rispetto reciproco, il ragionamento critico, la gestione delle emozioni, l’autostima?
Come i canarini nelle miniere di carbone
Il fatto che un report così importante e denso di conseguenze non abbia ricevuto una più ampia diffusione fino ad ora, testimonia quanto il rapporto della società moderna con i social media sia diventato distopico, al punto che piuttosto che governare lo strumento, ne stiamo venendo governati.
Mi viene in mente una similitudine con la condizione dei canarini nelle miniere di carbone: all’alba della Rivoluzione Industriale, durante gli scavi mancavano le più basilari misure di sicurezza come i condotti di aereazione; i minatori avevano trovato una parziale soluzione portando in galleria dei canarini, uccelli delicati e molto sensibili ai livelli di monossido di carbonio e metano nell’aria; il malessere degli uccellini segnalava una possibile fuga di gas tossici e quindi permetteva ai minatori di mettersi in salvo.
Gli adolescenti stanno pagando il prezzo più alto in questa crisi della società e quindi del rapporto con i social media; non è più rinviabile un processo di radicale trasformazione di questi strumenti a tutela della salute pubblica ed ognuno di noi ha il diritto di essere informato su queste tematiche ma anche il dovere di partecipare attivamente al cambiamento.

Post di Alessandro Roca
- trad. Social media e salute negli adolescenti ↩︎
- Department of Health and Human Services (HHS), il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti è un Dipartimento federale del Governo degli Stati Uniti d’America responsabile per la salute dei cittadini statunitensi. ↩︎
- US Surgeon General, il chirurgo generale degli Stati Uniti è il responsabile operativo del Corpo sanitario pubblico degli Stati Uniti (PHSCC) e quindi il principale portavoce in materia di sanità pubblica presso il governo federale degli Stati Uniti. ↩︎
2 Responses
Servirebbe un glossario per i termini meno conosciuti. Traduzione dei termini in inglese,anche se sono intestazioni di scuole società università.
Suggerimento recepito, provvedo appena possibile, grazie!